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	<title>La vita e&#039; come la colori</title>
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		<title>La vita e&#039; come la colori</title>
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		<title>Crisi economica: un&#8217;altalena di lati e bassi aspettando il baratro</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 12:22:44 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente del Consiglio italiano e&#8217; ottimista. Beato lui. La natura e la portata di questa crisi economica deve essere ancora svelata, sopratutto ad un paese che lo stesso Presidente del Consiglio definisce la seconda manifattura d&#8217;europa. Non e&#8217; un caso che la nostra economia crescesse meno delle altre economie europee anche prima della crisi. E non e&#8217; un caso che nessuna delle riforme e degli investimenti necessari al rilancio economico del paese sia ancora stato fatto.</p>
<p>Oggi qualcuno parla di piccola ripresa. E&#8217; settembre ed e&#8217; normale che una piccola ripresa sia in corso. Quello che non e&#8217; normale, al contrario, e&#8217; sperare che questo piccolo recupero (poiche&#8217; la discesa e&#8217; ben piu&#8217; rilevante) possa chiudere il capitolo e far sperare verso un nuovo benessere. La stampa, economica e non, e&#8217; la conferma della completa incapacita&#8217; di visione. Un giorno le aziende sono in ripresa. Il giorno dopo sono allo sbando e chiedono contributi. Un giorno le stime sono positive e l&#8217;altro giorno vengono ridimensionate o diventano negative.</p>
<p>Come mai? La risposta e&#8217; semplice, la soluzione della crisi non e&#8217; in Italia e quindi, leggendo i dati interni, non esistono vie capaci di chiarire l&#8217;evoluzione prossima. Oggi <a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/economia/fiat-9/marchionne-incentivi/marchionne-incentivi.html">Marchionne</a> (AD FIAT) dichiara:  &#8220;Spero che gli incentivi verranno rinnovati, altrimenti sarà un disastro&#8221;. Contestualmente non ha voluto fornire nessun dato relativamente agli andamenti di settembre 2009.</p>
<p>Ad affermare che in Italia il peggio deve ancora vernire e&#8217; l&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/crisi-40/ocse-allarme/ocse-allarme.html">OCSE</a>. Si sta parlando di disoccupazione. Ad oggi e&#8217; la Spagna il paese con il piu&#8217; alto tasso di disoccupazione (18.1%). Ma questo non consola Italia, Germania e Francia che ancora aspettano un deterioramento dei livelli occupazionali.</p>
<p>Le perdite più pesanti di posti di lavoro &#8211; aggiunge l&#8217;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico &#8211; si registrano &#8220;all&#8217;interno dei gruppi già svantaggiati nel mercato del lavoro: giovani, basse professionalità, immigrati, minorità etniche, e tra questi soggetti con contratti temporanei o atipici&#8221;.</p>
<p>Che le previsioni non siano rosee e&#8217; un dato di fatto. Ad avvalorare tale paura e&#8217; anche la possibile scelta ipotizzata dal sistema bancario che ha discusso l&#8217;ipotesi di una moratoria per i mutui delle famiglie in situazioni di difficoltà a causa della crisi. Al momento non e&#8217; stata presa nessuna decisione, ma il semplice fatto che sia stata ipotizzata vuol dire che ci si attende un numero cospicuo di famiglie incapace di pagare i propri debiti. A dire il vero, le banche hanno già effettuato interventi a favore delle famiglie che si sono trovate in difficoltà con i mutui casa a seguito della crisi finanziaria. Tra le iniziative varate, quella dell&#8217;anticipo della cassa integrazione. </p>
<p>Un&#8217;altra iniziativa, questa volta di sistema, è l&#8217;adesione dell&#8217;Abi al progetto del «prestito della speranza» lanciato dalla Cei (la Conferenza episcopale italiana): un fondo nazionale di garanzia da 30 milioni a favore delle famiglie monoreddito che in seguito della crisi globale hanno perso l&#8217;unica fonte di sostentamento.</p>
<p>Nonostante l&#8217;ottimismo imperversi nei palazzi della politica, l&#8217;Italia ha bisogno di risposte che non possono assumere nessun altra forma se non quella di &#8220;politiche economiche e sociali&#8221;. Anche la strada intrapresa, pur con mille contraddizioni fino ad oggi, dovra&#8217; essere abbandonata. Il paese ha un debito pubblico cosi&#8217; ingombrante tanto da non potersi permettere di sostenere con gli ammortizzatori sociali una fetta crescente di popolazione. </p>
<p>E&#8217; per questo che, l&#8217;unica vera garanzia, rispetto al futuro e&#8217; quella di investire, raggruppando capitali privati e alte figure professionali, in nuova imprenditorialita&#8217;. L&#8217;Italia dovrebbe iniziare a progettare un nuovo sistema economico con differenti specializzazioni e con nuove forme organizzative che non hanno nulla a che vedere con la classica logica campanilistica distrettuale della piccola e media impresa manifatturiera. Purtroppo, pero&#8217;, non possono aver nemmeno nulla a che fare con la stantia ricerca di segmenti di mercato legata a prodotti di &#8220;qualita&#8217;&#8221;, considerando che in pochi sono stati capaci di connotare la qualita&#8217; come fonte di vantaggio competitivo e ancor meno con investimenti in &#8220;ricerca e sviluppo&#8221;, salvo poi dover riscontrare che per molti imprenditori la R&amp;S e&#8217; pura interpretazione personale.</p>
<p>L&#8217;unica via, e&#8217; investire in nuove professionalita&#8217;. Accettare la debacle della vecchia guardia, degli imprenditori storici e pionieri, che ormai ha segnato il passo e puntare sui giovani imprenditori e su nuovi progetti imprenditoriali. Facendolo oggi, tra almeno 10 anni il paese sara&#8217; fuori dalla crisi. Mancando nel presente questo obiettivo, rimarremmo ancorati ad una zavorra troppo pesante per poter tornare a correre realmente.</p>
<p>EC</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ildaltonico.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ildaltonico.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ildaltonico.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ildaltonico.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ildaltonico.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ildaltonico.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ildaltonico.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ildaltonico.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ildaltonico.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ildaltonico.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ildaltonico.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ildaltonico.wordpress.com/43/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ildaltonico.wordpress.com/43/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ildaltonico.wordpress.com/43/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=43&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Energie rinnovabili: se ne parla troppo&#8230; ma produce poco</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:05:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bisogna investire sui giovani e bisogna investire sul futuro. Pero&#8217; bisogna anche dare indicazioni concrete e reali perche&#8217; gli investimenti di oggi possano produrre risultati concreti domani. Uno dei tanti settori, su cui si dice di voler puntare oggi, e&#8217; quello delle energie rinnovabili. Lo chiamano il business del domani. Ma non sempre si forniscono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=39&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna investire sui giovani e bisogna investire sul futuro. Pero&#8217; bisogna anche dare indicazioni concrete e reali perche&#8217; gli investimenti di oggi possano produrre risultati concreti domani. Uno dei tanti settori, su cui si dice di voler puntare oggi, e&#8217; quello delle energie rinnovabili. Lo chiamano il business del domani. Ma non sempre si forniscono informazioni concrete e chiare su quanto sono e quanto saranno redditizie tali energie.<br />
Per la prima volta ilsole24ore pubblica un articolo sulla effettiva redditivita&#8217; di tali investimenti e propone una valutazione tecnico-economica. Le considerazioni non sono scontate. Anzi tutt&#8217;altro.</p>
<p>In primo luogo l&#8217;articolo mette in evidenza un problema di target e di obiettivi. Secondo l&#8217;autore, Luca Salvioli, quelli posti dall&#8217;Unione Europea e dall&#8217;amministrazione Obama sono irraggiungibili.</p>
<p>In sintesi le energie rinnovabili non potranno mai essere le energie del domani. A meno che non si cambino le tecnologie disfruttamento. Oppure, a meno che non si riduca drasticamente il consumo di energia. Il perche&#8217; viene spiegato attraverso un esempio. Una centrale a carbone in un anno riesce a produrre energia per un totale di 7.000 ore. L&#8217;80% del tempo totale. Il solare termico e il fotovoltaico restano sotto le mille ore. I ritorni degli investimenti sono molto piu&#8217; lunghi di quanto viene, a volte, detto. E&#8217; per questo che tali energie rischiano di sopravvivere solo ed eslcusivamente grazie ai sussidi. Ma le economie nazionali e quella mondiale non possono basare la loro prosperita&#8217; sui sussidi. A parte il problema del rendimento, si indicano anche problematiche prettamente tecniche, i malfunzionamenti, e quelle legate alla geografia del paese. Sono almeno tre i requisiti che le fonti di energia alternative devono essere in grado di soddisfare per poter essere prese seriamente in considerazioni: costo, durata, efficienza.</p>
<p>L&#8217;autore non boccia questa alternativa tout court. Si limita a criticarne l&#8217;incentivazione indiscriminata. La questione che pone sul tavolo non e&#8217; da poco. Il rischio che corriamo oggi e&#8217; quello di investire in un mercato che e&#8217; solamente agli inizi e di creare occupazione effimera. Bisognerebbe, al contrario, abbandonare la logica di mercato (cioe&#8217; della vendita e commercializzazione immediata) e investire nella ulteriore ricerca scientifica e tecnica.</p>
<p>Al momento, Salvini salverebbe solamente la termotecnica per le biomasse e l&#8217;elettromeccanica per l&#8217;eolico, già ben radicate nel nostro tessuto industriale. Per il resto occorre monitorare bene l&#8217;esistente e dare più risorse alla ricerca. I filoni piu&#8217; promettenti sono: l&#8217;integrazione dei captatori solari negli edifici (non solo sui tetti, ma anche sulle facciate), l&#8217;eolico off-shore (in mare).</p>
<p>L&#8217;articolo si conclude con una considerazione che fa sperare &#8220;C&#8217;e&#8217; ancora tempo. I combustibili fossili hanno ancora almeno alcuni decenni di vita piena e soddisfacente&#8221;. Tuttavia, rimangono ancora alcune questioni da considerare. Prima fra tutti, se l&#8217;ambiente resistera&#8217; per alcuni decenni ancora.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/business/energie-rinnovabili-angelo-spena.shtml?uuid=def3c24e-9e0c-11de-8d06-65c305b3f5e4&amp;DocRulesView=Libero"><strong>ilsole24ore.com </strong></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ildaltonico.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ildaltonico.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ildaltonico.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ildaltonico.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ildaltonico.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ildaltonico.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ildaltonico.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ildaltonico.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ildaltonico.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ildaltonico.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ildaltonico.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ildaltonico.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ildaltonico.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ildaltonico.wordpress.com/39/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=39&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Bersani e&#8217; gia&#8217; segretario del PD, o almeno dovrebbe&#8230;secondo Affari Italiani.it</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 11:09:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nessuno si sarebbe aspettato il contrario. Certo e&#8217; inusuale che ad un mese dalle elezioni del Presidente del Partito Democratico un giornale Affari Italiani, pubblichi gia&#8217; i risultati. Il quotidiano scrive di essere in grado di rivelare i risultati di un sondaggio che viene ritenuto di ottima affidabilita&#8217;. Questo e&#8217; l&#8217;articolo. &#8220;Pierluigi Bersani vincerà la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=32&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin:4px;" title="Bersani logo" src="http://www.affaritaliani.it/static/upl/log/logobersani.jpg" alt="Bersani logo" hspace="4" vspace="4" width="240" height="291" />Nessuno si sarebbe aspettato il contrario. Certo e&#8217; inusuale che ad un mese dalle elezioni del Presidente del Partito Democratico un giornale <a href="http://www.affaritaliani.it/politica/pd-partito-democratico-bersani-segretario-franceschini150909.html">Affari Italiani</a>, pubblichi gia&#8217; i risultati. Il quotidiano scrive di essere in grado di rivelare i risultati di un sondaggio che viene ritenuto di ottima affidabilita&#8217;.</p>
<p>Questo e&#8217; l&#8217;articolo.</p>
<p>&#8220;Pierluigi Bersani vincerà la primarie e sarà il nuovo segretario del Pd. Affaritaliani.it è in grado di rivelare i risultati di un sondaggio che da pochi minuti sta circolando ai massimi livelli del Palazzo romano e che viene ritenuto di ottima affidabilità. Dal sondaggio emerge che a votare per le primarie saranno tra il milione e mezzo e i due milioni di italiani. E che Bersani è intorno al 50 per cento del gradimento, mentre Dario Franceschini è al 40 e Ignazio Marino al 10. Il dato è omogeneo su tutto il territorio nazionale, salvo la Liguria, dove a favore della mozione Franceschini giocano due fattori trainanti; Marta Vincenzi (sindaco di Genova) e Sergio Cofferati, ottimi collettori di voti. Il successo di Bersani trascina i suoi sostenitori a livello locale, sicché appare certo anche il trionfo di Maurizio Martina in Lombardia. I motivi della scelta di Bersani stanno nel suo posizionamento. Alla maggior parte degli italiani che voteranno alle primarie del Pd (non necessariamente iscritti al partito, merita ricordarlo) Bersani piace per il suo posizionamento di &#8220;uomo di governo&#8221;, al contrario di Franceschini che appare &#8220;uomo d&#8217;opposizione&#8221;. E tra gli elettori c&#8217;è molta voglia di una sinistra di governo.&#8221;</p>
<p>Si potrebbe ragionare sull&#8217;attendibilita&#8217; dei sondaggi o su come mai sia questo quotidiano e non altri ad avere in mano i dati stessi. Si potrebbe ragionare sul perche&#8217; abbia deciso di pubblicarli. In ogni caso l&#8217;unica vera sensazione che il sottoscritto prova, di fronte a questo articolo, e&#8217;: se si sanno i risultati addirittura con il dettaglio regionale&#8230; tanto vale rimanersene a casa e non esprimere la propria preferenza.</p>
<p>Votare per un leader alle primarie o per un partito alle elezioni vuol dire &#8220;partecipare ad un gioco democratico&#8221;. Con queste anticipazioni, cosi&#8217; ricche di informazioni e dettagli, sembra piu&#8217; aderire ad una ennesima farsa ovvia e scontata che non serve ai cittadini.</p>
<p>EC</p>
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		<title>Riccardo Giacconi: ci manca un nuovo Newton</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 09:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ildaltonico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riporto un articolo pubblicato su lastampa.it Un intervento di Riccardo Giacconi, Nobel per la fisica nel 2002: molte scoperte, ma il loro significato ancora non ci è ben chiaro RICCARDO GIACCONI Abbiamo la fortuna di vivere in un periodo eroico dell’astronomia. Nei cent’anni trascorsi da quando Einstein pubblicò i suoi lavori sulla relatività e sull’effetto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=27&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto un articolo pubblicato su lastampa.it</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&amp;ID_articolo=1427&amp;ID_sezione=243&amp;sezione=">Un intervento di Riccardo Giacconi, Nobel per la fisica nel 2002: molte scoperte, ma il loro significato ancora non ci è ben chiaro<br />
RICCARDO GIACCONI</a></p>
<p>Abbiamo la fortuna di vivere in un periodo eroico dell’astronomia. Nei cent’anni trascorsi da quando Einstein pubblicò i suoi lavori sulla relatività e sull’effetto fotoelettrico, la conoscenza dell’universo ha fatto enormi passi in avanti.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin:1px 3px;" src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=38&amp;ID_file=1364" alt="" hspace="3" vspace="1" width="300" height="230" align="right" />L’evoluzione delle nostre conoscenze ha un riscontro soltanto in un’altra grande rivoluzione dell’interpretazione del cosmo. Quella che ebbe luogo tra il 1572, quando Tycho Brahe osservò la stella nova e il 1687 quando Newton pubblicò i suoi Principia.</p>
<p>Nel rifiorire del pensiero che aveva fatto rinascere le arti e le lettere, ma anche riavviato il progresso della scienza arrestatosi nei secoli bui seguiti al periodo ellenistico, le timide congetture di Copernico, l’ultimo dei tolemaici, erano state soltanto un ritorno al sistema già proposto oltre 1500 anni prima da Aristarco di Samo.</p>
<p>I concetti di un universo in divenire, non eterno e immutabile, l’idea che gli oggetti in cielo e in Terra fossero fatti della stessa materia, e che la Terra si muovesse nello spazio, ruotando intorno al Sole in un’orbita ellittica di cui il Sole occupa uno dei fuochi, nacquero dal crescendo delle scoperte di Tycho, Keplero e Galileo. Newton realizzò poi la sintesi di questi lavori, con la concezione della dinamica per giungere a una nuova interpretazione razionale dell’universo conosciuto e alla formulazione di leggi matematiche in grado di fare previsioni.</p>
<p>La sintesi newtoniana non ebbe solo conseguenze rilevanti riguardo all’astronomia e alla conoscenza del nostro posto nell’universo, ma anche permise l’inizio della rivoluzione industriale. Per lo scrittore Arthur Koestler questo periodo ha rappresentato «il cambiamento più importante della storia umana, forse maggiore di quanto sarebbe potuto essere causato da una mutazione biologica». Sebbene io sia d’accordo con questa idea, mi sembra che Koestler non abbia tenuto conto del fatto che la diffusione della rivoluzione del pensiero non avviene attraverso il Dna, ma rimane purtroppo patrimonio intellettuale di una minoranza.</p>
<p>Dall’inizio del XX secolo il rapido sviluppo della fisica e le osservazioni astronomiche con telescopi sempre più potenti sono riusciti a darci spiegazioni a questioni fondamentali che l’uomo si pone dai tempi preistorici:<br />
- Perché le stelle producono luce? Grazie all’energia termonucleare.<br />
- Quanto è grande l’universo? Quanti miliardi di anni fa si è formato? I telescopi a terra e dallo spazio hanno dato le prime risposte.<br />
- Il Sole è unico oppure è semplicemente una delle tante stelle? Esistono tante stelle, alcune simili al Sole, molte altre diverse, distribuite nella nostra e in altre galassie in decine di miliardi di anni luce.<br />
- La nostra Terra è unica? Ha un posto speciale? Oggi sappiamo che vi sono pianeti intorno a molte stelle e li stiamo studiando per capirne origine ed evoluzione.</p>
<p>Negli ultimi anni l’aumentare delle nostre conoscenze è continuato a un passo sempre più veloce, grazie soprattutto allo sviluppo della fisica nucleare e quantistica che ci hanno permesso di comprendere le proprietà della materia. Considerevoli finanziamenti sono stati investiti dai governi sia nelle tecnologie avanzate sia nella ricerca di base. In tal modo l’astronomia ha potuto portare i propri strumenti nello spazio, estendendo le osservazioni sull’intero spettro delle radiazioni elettromagnetiche che ci arrivano dai corpi celesti, dal radio all’infrarosso, ai raggi X e gamma. Così sono state scoperte nuove classi di oggetti, le galassie attive, i quasar, le pulsar radio, le stelle binarie X, il gas intergalattico. Ed è stato possibile determinare che l’universo non è statico, ma si evolve espandendosi.</p>
<p>Questi dati osservativi hanno permesso di rivelare l’esistenza dei buchi neri di massa stellare e dei buchi neri di milioni di masse solari nei nuclei delle galassie. Inoltre ci hanno detto che la maggior parte della materia «normale» dell’universo si trova sotto forma di gas a temperature di milioni di gradi e non in stelle; esiste poi una materia non «normale» chiamata «materia oscura» che si rivela a noi attraverso gli effetti gravitazionali, ma la cui natura ci è ignota; esiste anche un’energia oscura che ci si rivela attraverso i suoi effetti sull’espansione dell’universo, e della cui natura nuovamente non abbiamo idea. La materia «normale» è solo un 3 per cento della massa dell’universo, il 27 per cento è materia oscura, il 70 per cento energia oscura.</p>
<p>Vi è un senso di sbalordimento nell’apprendere che il mondo della materia che abbiamo conosciuto è solo come la schiuma su un oceano profondo. Dopo tutti gli sforzi per misurare la densità e le altre proprietà fisiche dell’universo e per poter predire se si espanderà per sempre o ricadrà su se stesso, troviamo che la risposta dipende dal rapporto tra materia e energia oscura di cui non conosciamo né la natura né l’evoluzione nel tempo.</p>
<p>Questa nuova prova che l’universo non è fatto su misura per l’uomo, ma retto da leggi che ancora non conosciamo, dà un senso di smarrimento e mi fa ricordare che, nello stesso periodo in cui Keplero e Galileo accendevano la nuova scienza, Giordano Bruno veniva messo al rogo in Campo de’ Fiori a Roma. La visione di Bruno era un mondo infinito, popolato di un numero infinito di stelle, con infiniti pianeti forse abitati; era una concezione molto più vicina al pensiero moderno di quella di tutti i suoi contemporanei. Possiamo capire oggi lo smarrimento che i nostri antenati debbono aver provato prima che Newton spiegasse loro il significato delle scoperte di Tycho, Keplero e Galileo.</p>
<p>I nuovi studi ci hanno portato a conclusioni inaspettate, il cui significato non abbiamo ancora ben compreso. Ci troviamo oggi nello stesso stato di sbalordimento, quasi di timore. Oggi come allora dobbiamo liberare la nostra mente da pregiudizi e aspettative non basati sui fatti sperimentali e sperare che un nuovo Newton o un nuovo Einstein compaiano a produrre una nuova sintesi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ildaltonico.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ildaltonico.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ildaltonico.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ildaltonico.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ildaltonico.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ildaltonico.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ildaltonico.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ildaltonico.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ildaltonico.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ildaltonico.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ildaltonico.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ildaltonico.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ildaltonico.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ildaltonico.wordpress.com/27/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=27&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Berlusconi e Vespa: stasera andra&#8217; in onda la grande farsa?</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 09:30:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il rischio e&#8217; alto, quello di una celebrazione dell&#8217;operato del Governo e della autocelebrazion di Berlusconi. E&#8217; talmente tanto alto quanto e&#8217; alta la preoccupazione di creare un&#8217;organizzazione mediatica rivolta a sbaragliare qualsiasi forma di controprogrammazione. Berlusconi ha promesso le case entro il 15 Settembre. Oggi e&#8217; il 15 settembre e le case vengono consegnate. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=24&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rischio e&#8217; alto, quello di una celebrazione dell&#8217;operato del Governo e della autocelebrazion di Berlusconi. E&#8217; talmente tanto alto quanto e&#8217; alta la preoccupazione di creare un&#8217;organizzazione mediatica rivolta a sbaragliare qualsiasi forma di controprogrammazione. Berlusconi ha promesso le case entro il 15 Settembre. Oggi e&#8217; il 15 settembre e le case vengono consegnate. Rimane la domanda: Ma e&#8217; veramente cosi&#8217;? A cui fanno da corollario le seguenti domande: Quante caase? Per quanti sfollati? E le altre quando saranno consegnate? A che punto e&#8217; il piano case?</p>
<p>Un passo alla volta. Stasera vedremo la consegna di 94 abitazioni che non rientrano nel progetto C.A.S.E. voluto dal Governo. Si tratta di 47 bifamiliari di varie metrature (40 mq per chi vive solo, quasi il doppio per le famiglie più numerose). Gli abruzzesi che rientreranno in casa sono 200, tutti di Onna. Il paese non esiste piu&#8217; e nessuna pietra e&#8217; stata posta per la sua ricostruzione. Ci vorra&#8217; tempo e non si puo&#8217; avere tutto. Ma sono passati cinque mesi, le tendopoli vengono smontate e le preoccupazioni rimangono alte.</p>
<p>Se le case consegnate non fanno parte del piano C.A.S.E. da dove provengono? La risposta e&#8217; semplice da una donazione. Si tratta di un lavoro ideato e concluso dai trentini e finanziato in parte dalla stessa Provincia Autonoma e in parte (maggiore) dalla Croce Rossa. La Protezione Civile e il Governo, c&#8217;entrano molto poco.</p>
<p>Questi Map (moduli abitativi provvisori) sono stati progettati dal Cnr di San Michele all’Adige. Il Giappone ha già sperimentato la sapienza dei ricercatori trentini, anche su edifici di sette piani.</p>
<p>Renzo Parisse, geometra de L&#8217;Aquila afferma: &#8220;Avevamo bisogno di un mese in più per controllare bene tutti gli impianti e non rischiare di fare errori, ma ci hanno obbligato a finire tutto entro il 15 settembre. I materiali sono arrivati il 20 agosto&#8230;&#8221;.</p>
<p>Ecco un estratto di alcune dichiarazioni pubblicate da L&#8217;Unita&#8217;. Tutto e&#8217; stato edificato in meno di un mese. Le case servivano subito, per distrarre l’opinione pubblica in un momento di grande difficoltà del premier. La consegna del 4 settembre del primo nucleo di abitazioni &#8220;ufficiali&#8221; è slittato a fine mese. C’è stata discussione sugli espropri con terreni edificati comprati al prezzo di terreni agricoli. Per nascondere il malumore, le tendopoli più vistose sono state evacuate, gli sfollati sistemati negli alberghi, anche questo verrà detto oggi: ma di 171 campi ne sono stati chiusi 59 e &#8220;ci sono ancora 16mila persone nelle tende&#8221;, ricorda la Pezzopane. Ci sono 30mila aquilani sulla costa.<br />
Poche (meno del previsto) le persone che sono rientrate nelle case.</p>
<p>C’è confusione nei parametri di ricostruzione, l’ordine degli architetti ha chiesto &#8220;regole certe, perché il rischio è di assumersi responsabilità enormi&#8221;.</p>
<p>Le case dei trentini verranno replicate in altre due aree del cratere, per altri 100 moduli abitativi. Parallelo, anche se in ritardo sui tempi promessi, corre il progetto ufficiale. E il piano C.A.S.E.? Sono palazzi a ridosso della statale che collega il capoluogo a Pescara. Il prefetto Franco Gabrielli ha annunciato per venerdì la «chiamata» dei primi cittadini che possiederanno queste case. Ha anche ricordato la revoca antimafia a due ditte impegnate nella ricostruzione.</p>
<p>Qualsiasi cosa si vedra&#8217; stasera, di certo non bisognera&#8217; cadere nella trappola del &#8220;e&#8217; tutto fatto e tutto va bene&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/bluff-bertolaso/bluff-bertolaso.html"><strong>In ogni caso, c&#8217;e&#8217; anche chi le case in legno le ha costruite in molto meno tempo&#8230;</strong></a></p>
<p>e c&#8217;e&#8217; anche chi prova a far sentire la propria voce&#8230; <a href="http://tv.repubblica.it/dossier/terremoto-in-abruzzo/la-ricostruzione-e-una-bugia/36885?video"><strong>le proteste dei comitati cittadini</strong></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ildaltonico.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ildaltonico.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ildaltonico.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ildaltonico.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ildaltonico.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ildaltonico.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ildaltonico.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ildaltonico.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ildaltonico.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ildaltonico.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ildaltonico.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ildaltonico.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ildaltonico.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ildaltonico.wordpress.com/24/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=24&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Fini, un politico che fa politica: il discorso di Gubbio</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 15:55:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[EC<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=19&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ildaltonico.wordpress.com/2009/09/14/fini-un-politico-che-fa-politica-il-discorso-di-gubbio/"><img src="http://img.youtube.com/vi/SplLH8StP9M/2.jpg" alt="" /></a></span>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ildaltonico.wordpress.com/2009/09/14/fini-un-politico-che-fa-politica-il-discorso-di-gubbio/"><img src="http://img.youtube.com/vi/r-zj-3LYUhs/2.jpg" alt="" /></a></span>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ildaltonico.wordpress.com/2009/09/14/fini-un-politico-che-fa-politica-il-discorso-di-gubbio/"><img src="http://img.youtube.com/vi/xabjtJMDcnE/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>EC</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ildaltonico.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ildaltonico.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ildaltonico.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ildaltonico.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ildaltonico.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ildaltonico.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ildaltonico.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ildaltonico.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ildaltonico.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ildaltonico.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ildaltonico.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ildaltonico.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ildaltonico.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ildaltonico.wordpress.com/19/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=19&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Effetto serra e controllo climatico</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:20:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi non ha buona testa ha buone gambe. Cosi&#8217; recita il detto. E, stante alle ultime notizie, sembra piu&#8217; che mai attuale. In piena crisi economica esistono settori emergenti che hanno elevate potenzialita&#8217; di crescita. Volendo, possiamo affermare che il capitalismo industriale di ieri e di oggi non ha avuto buona testa. E, il nuovo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ildaltonico.wordpress.com&amp;blog=9322796&amp;post=16&amp;subd=ildaltonico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/frontiere/energia_acqua_salata_doce_doriano_brogioli.shtml?uuid=c12b670e-9d5c-11de-8a87-777d1fe84fe8&amp;DocRulesView=Libero"><img class="alignleft" style="vertical-align:middle;text-align:right;" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/acqua-movimento-marka240x154.jpg" alt="" width="240" height="154" /></a>Chi non ha buona testa ha buone gambe. Cosi&#8217; recita il detto. E, stante alle ultime notizie, sembra piu&#8217; che mai attuale. In piena crisi economica esistono settori emergenti che hanno elevate potenzialita&#8217; di crescita. Volendo, possiamo affermare che il capitalismo industriale di ieri e di oggi non ha avuto buona testa. E, il nuovo eco-capitalismo sta mettendo in gioco testa e gambe per rimediare ai danni ambientali.</p>
<p>Il 3 Settembre e&#8217; apparso sul Corriere.it un articolo cosi&#8217; titolato: <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_settembre_03/progetti_manipolazione_clima_a56e40d6-9889-11de-b8d4-00144f02aabc.shtml"><strong>&#8220;Così manipoleremo il clima&#8221;</strong></a>. Il controllo climatico e&#8217; un obiettivo che diversi governi hanno cercato di raggiungere nel corso degli ultimi anni. Prima in maniera &#8220;top secret&#8221; e poi &#8220;alla luce della luna&#8221; (per non dire del sole). E&#8217; evidente che le implicazioni legate alla conoscenza di una o di un insieme di tecniologie rivolte a controllare il clima sia un&#8217;ottima arma strategica. Sia per scopi militari che non.</p>
<p>Tuttavia, oggi la priorita&#8217; sembra essere quella della tutela dell&#8217;ambiente. Gli scienziati sono quasi concordi nell&#8217;affermare che l&#8217;eccessiva quantita&#8217; di anidride carbonica sia  un pericolo per la vita sul pianeta. E&#8217; per questoche si stanno moltiplicando gli sforzi per gestire le emissioni di anidride carbonica e per cercare di riflettere i raggi solari. Alcuni di questi progetti prendono il nome di geoengineering: impianti di cattura del carbonio, riforestazione, specchi contro la luce solare.</p>
<p>Nel giro di pochi anni l&#8217;umanita&#8217; e&#8217; passata dalla fantascienza cinematografica ad una triste realta&#8217; che deve diventare consapevolezza. Le idee sono molteplici: specchi orbitanti per riflettere la luce del sole, giganti impianti di filtraggio dell’aria, fertilizzazione degli oceani. E&#8217; stata la Royal Society ad esprimere un giudizio positivo su queste tecniche. Il termine e&#8217; geoengineering, cioe&#8217; la manipolazione su grande scala dell’ambiente per influenzare il clima e contrastare il surriscaldamento del pianeta, causato in buona parte dalle attività umane.</p>
<p>A detta di John Sherpherd, uno dei curatori del rapporto, &#8220;se non riusciamo a ridurre sostanziosamente le emissioni di CO2 andremo incontro a un futuro climatico estremamente arduo e disagiato il geoengineering sarà la sola opzione rimasta per limitare l’aumento delle temperature&#8221;.</p>
<p>Tra le tante idee poste al valgio, le meno rischiose sono quelle che prevedono una riduzione dell&#8217;anidride carbonica attraverso riforestazione o costruzione di impianti di filtraggio e cattura. Più rischiosa, visti gli imprevedibili effetti collaterali, la fertilizzazione degli oceani, che consiste nell’accrescere artificialmente – attraverso l’immissione di ferro &#8211; la quantità di microalghe, capaci, come le piante terrestri, di immagazzinare il carbonio.</p>
<p>Molto rischisosa, al contrario, sarebbe la scelta di iniettare direttamente in atmosfera anidride solforosa. Quest&#8217;ultima sarebbe in grado di respongere la radiazione solare (un po&#8217; come avviene con le eruzioni vulcaniche) raffreddando la temperatura. Il primo ad avanzare questa ipotesi fu il premio Nobel Paul Crutzen. Nel novero delle &#8220;missioni possibili, ma spregiudicate&#8221;, vi e&#8217; anche quella relativa all&#8217;idea di lanciare nello spazio migliaia di specchi capaci di riflettere la luce del sole.</p>
<p>Al di la&#8217; dei rischi queste ultime soluzioni si prospettano fuorvianti. Se il problema del surriscaldamento del pianeta e&#8217; legato alle emissioni di CO2, e&#8217; necessario intervenire per ridurre tali emissioni e ripulire l&#8217;atmosfera. Ogni altra soluzione sarebbe un palliativo dagli effetti limitati.</p>
<p>A prescindere da quella che sia la soluzione, o le soluzioni, realizzate, vale la pena riflettere su un aspetto. Quando una specie deve intervenire sull&#8217;habitat naturale per garantire la propria sopravvivenza&#8230; vuol dire che l&#8217;habitat stesso non e&#8217; gia&#8217; piu&#8217; in grado di permetterne la sopravvivenza.</p>
<p>Lascio alcuni articoli a seguito&#8230;</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_agosto_27/alberi_artificiali_anidride_carbonica_0d994fd8-92ff-11de-9adc-00144f02aabc.shtml"><strong>Alberi artificiali per salvare il pianeta</strong></a></p>
<p><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/settembre/13/rotta_del_ghiaccio_sparito_navi_co_9_090913023.shtml"><strong>La rotta del ghiaccio sparito</strong></a></p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/09/enel-accordo-cina.shtml?uuid=be32d2f0-a129-11de-a8df-36fb8db592ee&amp;DocRulesView=Libero"><strong>Enel costruira&#8217; impianto cattura co2 in Cina</strong></a></p>
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